L’esperienza di Draghi e di Calenda: spazio per una buona politica

Le elezioni comunali del 3/4 ottobre scorso hanno visto impegnati i residenti delle maggiori città italiane e i risultati sono un’ottima cartina di tornasole da cui trarre alcune considerazioni.

Ma partiamo da casa nostra.
A Savona il risultato di Marco Russo (e i dieci punti di vantaggio sul cdx) forse può sembrare inaspettato ma, parlando con i savonesi, non è poi così incredibile. Il dato politico in questo caso è rappresentato dall’effettivo primo campanello d’allarme per la coalizione che, da alcuni anni, regge le sorti della nostra Regione.

Più lontano da noi le partite interessanti ancora in bilico: in primis Roma e poi Torino.
Archiviato il netto successo di Beppe Sala a cui viene riconosciuto il grande lavoro fatto in questi anni per Milano, le nostre due capitali d’Italia sono protagoniste di un ballottaggio all’ultimo voto.

Il dato politicamente più interessante è però secondo me rappresentato dal risultato di Carlo Calenda a Roma. Un circa 20% di voti nella capitale con una campagna elettorale coraggiosa e lontana da facili apparentamenti.

Si sta facendo largo in queste ore un possibile progetto che vede protagonista l’area riformista liberale che guarda al Partito Democratico quale possibile alleato naturale ma intende dare una risposta ai tanti che come me, in Italia, cercano una casa politica di natura riformista che raccolga anche i tanti moderati delusi dal centro destra a trazione Meloni.

Una nuova forza politica che si riconosca attorno all’Agenda Draghi e gli dia un presidio politico.

E’ una percorso certamente difficile in Italia (meno in altri Paesi europei) quella di un’area liberale e riformista che però Calenda ha dimostrato che può essere rilevante se organizzata e motivata.

Esiste dunque un elettorato numericamente vasto che chiede un approccio moderno, efficiente lontano dalla politica gridata e dall’improvvisazione amministrativa.
Un approccio che il presidente Draghi sta attuando e i cui risultati concreti non tardano ad arrivare.