Sono solo 30 i Comuni in tutta la Liguria che hanno raggiunto la soglia del 65% di raccolta differenziata nel 2015.
Il lavoro da fare è ancora moltissimo eppure i risultati se si fanno le scelte giuste non tardano a venire. Cairo Montenotte in due anni (2013-2015) è passata da una raccolta differenziata del 32% ad oltre l’80% e tra i Comuni più grandi è sicuramente quello che ha ottenuto i risultati più evidenti.

In Provincia di Savona (dati 2015) solamente il 42% dei rifiuti è stato differenziato ovvero la metà di quanto raggiunto a Cairo. Peggiore la situazione nella provincia di Imperia dove la percentuale arrivava solo al 35% sempre nel 2015. Dati decisamente peggiori di quelli del nord Italia dove già nel 2015 si era raggiunto il 58% e al di sotto addirittura della media nazionale che era del 47%.
Tutto ciò in presenza di una produzione media di rifiuti per abitante molto simile: nel savonese ogni abitante ha prodotto 0,62 kg di rifiuti urbani al giorno, contro i 0,60 di Imperia.
Su Cairo Montenotte si è agito come noto, sul sistema di raccolta nuovo che ha funzionato con successo, ma anche su una sensibilizzazione culturale che ha sicuramente determinato minori sprechi e minori quantità di rifiuti. Nel Comune che amministro la produzione pro capite di rifiuti è stata molto ridotta nel 2015, pari a 0,41 kg per abitante.
Apparentemente piccole cifre che però devono fare capire la rilevanza assoluta del problema dei rifiuti urbani nella Liguria tutta e in provincia di Imperia e Savona nello specifico: solo la provincia di Imperia ha prodotto nel 2015 130.000 tonnellate di rifiuti all’anno e Savona non è stata da meno con 173.000 tonnellate; autentiche montagne di rifiuti (ma qualcuno più capace potrebbe dire di risorse) che costituiscono un gravissimo problema se non si riesce a introdurre criteri seri di modernità, serietà e professionalità. Da troppi anni si rimanda l’operatività piena di un sistema efficace che tuttavia deve essere programmato e non improvvisato.

L’impegno vero è che tutta la Liguria, e quella di ponente in particolare, possa accodarsi al sistema avviato a Cairo perché ciò, seppure logicamente più complesso in un ambito ampio, ma non certo sterminato, è sicuramente possibile. Questa volta a dirlo non è la politica ma la solidità dei numeri che nascono da approcci manageriali e scelte politiche amministrative puntuali e programmate.
Tutto vero ed apprezzato, bisogna però migliorare o il trasporto dei rifiuti che dissemina per le strade le cose più leggere che escono dai cassoni dei camion oppure migliorare la pulizia postuma dei bordi strada soprattutto nelle periferie